protocollo rimozione amalgama

Rigido Protocollo Rimozione Amalgama seguito dal Dr. Macaluso:

Il protocollo è stato usato per ridurre al massimo l’assorbimento di mercurio durante la rimozione.

Molti pazienti, infatti, hanno tratto non pochi benefici dalla rimozione degli amalgami, guarendo così da patologie apparentemente non collegabili all’intossicazione latente, di cui soffre ciascun portatore di amalgama (vedi pagina Documenti Scientifici).

In ogni caso, anche se non sono presenti altri sintomi, è sempre bene rimuovere gli elementi tossici dal nostro corpo.

A QUESTO RIGUARDO, IL LAVORO DI RIMOZIONE DELL’AMALGAMA NON VA IMPROVVISATO, PERCHE’ SI RISCHIA UN AGGRAVAMENTO DELL’INTOSSICAZIONE DOVUTA ALL’ECCESSIVA LIBERAZIONE DI MERCURIO DURANTE L’ASPORTAZIONE.

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I. Preparazione del paziente

Prima visita del paziente, sia dal punto di vista odontoiatrico che da quello generale.

Valutazione delle patologie eventualmente correlate alla presenza di amalgami o di altre terapie odontoiatriche. Poichè il mercurio degli amalgami si accumula in organi quali cervello, ossa, ecc. si predispone una terapia omeopatica o fitoterapica per favorire la detossificazione e il buon funzionamento emuntoriale (fegato, reni, intestino, polmoni, pelle…).

I rimedi omeopatici vengono sempre prescritti in base al quadro clinico del paziente. La durata della terapia drenante che deve precedere, accompagnare e seguire la rimozione, va valutata individualmente in base ai test biochimici cui il paziente viene eventualmente sottoposto (Metaltest Urine, Mineral Test, Analisi Minerale Tissutale, Melisa Test…)

II. Linee guida per la correzione degli stili di vita

E’ buona norma seguire Indicazioni igieniche e correggere il proprio stile di vita: eliminare o ridurre drasticamente il fumo, evitare di assumere cibi e bevande troppo calde, evitare le gomme da masticare (il mercurio viene più facilmente rilasciato a contatto con sostanze di elevata temperatura o in seguito ad abrasione); curare l’igiene orale per evitare la formazione di placca batterica (i batteri, infatti, trasformano il

mercurio inorganico in metilmercurio neurotossico), mediante l’uso di paste dentifricie a formulazione naturale biologica, non abrasive.

Si consiglia l’uso di spazzolini a setole morbide ed apparecchi idropulsori (lo sfregamento sulle otturazioni favorisce l’emissione di vapori di mercurio); usare prodotti naturali per la cosmesi (tinture per capelli e mascara possono contenere mercurio); evitare altre fonti di esposizione al mercurio: termometri, adesivi, solventi, vernici, batterie, insetticidi e pesticidi, manometri, luci al neon, disinfettanti come il mercurocromo, soluzioni per lenti a contatto, tatuaggi, vaccini con Thimerosal (sodio-etilmercurio-tiosalicilato C9H9HgNaO2S), contenente il 49% di mercurio in peso.

III. Drenaggio alimentare

Drenaggio Alimentare mediante eliminazione di certi tipi di pesce (specie pesce spada e tonno, maggiore fonte alimentare di metilmercurio), carboidrati raffinati ed industriali, cibi additivati e conservati, cibi inscatolati, cibi precotti o precotti e surgelati, caffeina e superalcolici.

Preferire: verdura e frutta fresca (alcalinizzante), alimenti biologici o biodinamici (privi di pesticidi e diserbanti che contengono metalli pesanti); acqua oligominerale (a basso residuo fisso, basso ph, bassa temperatura alla sorgente); attività fisica sistematica o passeggiate all’aria aperta e soleggiata, nel verde; assunzione di carbone attivo (trattamento degli avvelenamenti).

IV. Rimozione dell’amalgama

Tempi di Rimozione: ogni 4-6 settimane, max 2-3 otturazioni per volta, in modo da favorire la detossificazione.

Protocollo di protezione del paziente alla poltrona: camice monouso, cuffia per la testa monouso, mascherina monouso per il viso, diga in fogli di polimero, doppia aspirazione (aspiratore + clean-up), mascherina nasale priva di lattice, occhiali a fascia in policarbonato.

Post rimozione: risciacqui con olio di girasole bio prima spremitura a freddo.Al pazientesi raccomanda inoltre un abbigliamento comodo (tuta) e di effettuare una doccia con shampoo (naturale) al rientro a domicilio.

Tutela degli operatori: drenaggio e detossificazione vitaminico-minerale in base ai risultati di periodici Mineral Test di controllo, abbigliamento monouso, occhiali, copricapo, maschera semifacciale con filtri specifici per i vapori di mercurio e schermo facciale.

V. Tutela dell’ambiente

Per la sala clinica preposta alla rimozione: temperatura ambiente sotto i 21°C ed umidità relativa; ampie finestre aperte; periodica valutazione del locale mediante misuratore di mercurio nell’aria.

Per la tutela dell’ambiente esterno: separatore di amalgama per impedire che eventuali residui vengano immessi nella rete fognaria.

VI. Durante la rimozione

Aspirazione periorale a cannula e pericoronale (clean-up); rimozione con manipolo moltiplicatore ad anello rosso e frese al carbonato di tungsteno; abbondante irrigazione ad acqua fredda; disincastonazione dell’amalgama mediante “taglio” sacrificale dei tessuti duri del dente che contornano il blocco di amalgama; prelevamento, mediante piano di clivaggio, del blocco di amalgama in toto; chiusura della cavità del dente con materiale biocompatibile in composito.

VII. Dopo la rimozione

Visita di controllo dopo 1 mese circa.

Valutazione dei risultati della rimozione rispetto ai sintomi generali del paziente.

Il monitoraggio della presenza del Mercurio e Metalli pesanti accompagna e segue l’intervento di rimozione, permettendo la valutazione della capacità di escrezione dell’organismo. I test Potenziometrici permettono di valutare le caratteristiche del terreno biologico ed immunitario del paziente.

L’analisi tissutale minerale (Mineralogramma) su un prelievo di capelli in zona retronucale fornisce informazioni sui livelli di escrezione o ritenzione del Mercurio e degli altri metalli tossici, nonchè delle possibili alterazioni della concentrazione di sostanze minerali fisiologiche (Ca,Fe,Na,K..) o il loro “spostamento” per meccanismo competitivo dai loro siti fisiologici. La Detossificazione profonda viene effettuata mediante integrazione vitaminico-minerale costruita “ad personam” in base ai risultati dei test tossicologici.